L’articolo 18 della LR n.11/04 prevede, che l’adozione del P.I. sia proceduta da forme di consultazione.
Tale attività, diversamente da quanto svolto in sede di piano strutturale (P.A.T.), deve essere svolta con l’obiettivo specifico di incrementare il livello di trasparenza e garanzia nelle trasformazioni urbanistiche e territoriali, attraverso forme diversificate quali manifestazioni di interesse, bandi o altre procedure ad evidenza pubblica.
L’individuazione dei soggetti interessati deve poter condurre ad un processo di cooperazione e riconoscimento dei luoghi in cui si stratificano identità ed interessi, attraverso il quale sia possibile stabilire scenari condivisi attraverso i quali costruire un percorso di dialogo, cooperazione e concertazione. Ciò comporta un percorso di ricostruzione delle azioni/politiche promosse da attori pubblici e privati.
il primo P.I verrà redatto secondo la seguente procedura:
1. predisposizione del Documento Programmatico del Sindaco in cui sono definiti i contenuti del P.I.;
2. illustrazione del Documento Programmatico al Consiglio comunale;
3. incontri pubblici, divulgazione dei contenuti del P.I. al fine di informare i cittadini, gli enti pubblici, le associazioni economiche e sociali favorendo la partecipazione alle scelte operative;
4. esame delle proposte operative pervenute ed individuazione di quelle coerenti con i contenuti del P.I. conformi alla normativa urbanistica e alle individuazioni strategiche del PAT;
5. predisposizione degli elaborati grafici e normativi del P.I.

Il percorso delle attività è composto:

Documento preliminare

Il sindaco predispone un documento in cui sono evidenziati, secondo le priorità, le trasformazioni urbanistiche, gli interventi, le opere pubbliche da realizzarsi nonché gli effetti attesi e lo illustra presso la sede del comune nel corso di un apposito consiglio comunale.

Partecipazione e consultazione

Possono essere attivate forme di consultazione, di partecipazione e di concertazione con altri enti pubblici e associazioni economiche e sociali eventualmente interessati.

Redazione

Il Piano degli interventi è redatto dai tecnici incaricati.

Adozione

Il piano degli interventi è adottato dal consiglio comunale.

Deposito

Entro otto giorni dall’adozione, il piano è depositato a disposizione del pubblico per trenta giorni consecutivi presso la sede del comune. Dell’avvenuto deposito è data notizia mediante avviso pubblicato nell’albo pretorio del comune e su almeno due quotidiani a diffusione locale; il comune può attuare ogni altra forma di divulgazione ritenuta opportuna.

Periodo destinato alle osservazioni

Entro i successivi trenta giorni chiunque può formulare osservazioni.

Approvazione

Nei sessanta giorni successivi alla scadenza del termine per la presentazione delle osservazioni il consiglio comunale decide sulle stesse ed approva il piano.

Trasmissione e deposito

Copia integrale del piano approvato è trasmessa alla provincia ed è depositata presso la sede del comune per la libera consultazione.

Efficacia

Il piano diventa efficace quindici giorni dopo la pubblicazione nel BUR dell'avviso della avvenuta approvazione da effettuarsi a cura del comune